Torino ha accolto con grande partecipazione la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, protagonista nella giornata di domenica 11 gennaio di una lunga e simbolica staffetta urbana.
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La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 ha illuminato Torino
Dopo le tappe nelle Langhe, nel Roero e il passaggio mattutino a Sestriere, la torcia è arrivata nel capoluogo piemontese, trasformando la città in un palcoscenico diffuso di sport, storia e festa collettiva.
La partenza è avvenuta alle 14.30 dall’area antistante lo stabilimento Stellantis di Mirafiori, luogo simbolo della Torino industriale e oggi sede della produzione della nuova Fiat 500 Hybrid. L’accoglienza è stata calorosa: oltre 1.500 persone tra dipendenti, familiari e collaboratori hanno partecipato all’evento. Tra i momenti più significativi, alcuni operai e operaie sono diventati tedofori lungo la linea di produzione, un gesto che ha unito il lavoro quotidiano allo spirito olimpico. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Stellantis John Elkann, insieme ai vertici del gruppo e a volti noti come l’attore torinese Luca Argentero e l’atleta paralimpico Andrea Macrì.
Da Mirafiori la Fiamma ha dato il via a un percorso di circa undici chilometri, attraversando alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Dopo il passaggio allo Stadio Olimpico, dove nel 2006 arse il braciere dei Giochi Invernali, la staffetta si è snodata lungo corso IV Novembre e corso Vittorio Emanuele II, toccando Porta Nuova, piazza Gran Madre, la Mole Antonelliana, le Porte Palatine e piazza della Repubblica, fino a raggiungere il centro storico.
Nel corso della giornata la torcia ha fatto tappa anche presso il grattacielo di Intesa Sanpaolo e alla Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino, in momenti di incontro dedicati ai valori olimpici e al ruolo dello sport e della formazione nello sviluppo dei territori. Tra i tedofori che si sono alternati lungo il percorso anche volti noti dello sport e delle istituzioni, come Vittorio Brumotti, Danilo Di Tommaso, Michele Briamonte e Giorgio Chiellini, ex capitano della Juventus e della Nazionale.
Il cuore delle celebrazioni si è acceso in piazza Castello, dove già dal tardo pomeriggio è iniziato un momento di festa aperto alla cittadinanza, con animazioni, stand e iniziative di coinvolgimento del pubblico. Sul palco si sono rivissute le emozioni di Torino 2006, alla presenza dell’ex sindaco Sergio Chiamparino e dell’attuale primo cittadino Stefano Lo Russo.
Il gran finale è arrivato in serata quando Francesco “Pecco” Bagnaia ha acceso il braciere conclusivo della tappa torinese, regalando alla città uno dei momenti più intensi dell’intero percorso. In piazza Castello, davanti a una folla numerosa, il campione della MotoGP ha ricevuto la torcia da Giorgio Chiellini e ha percorso gli ultimi metri tra applausi e cori, chiudendo simbolicamente la staffetta cittadina.
Un finale carico di emozione, che ha riportato Torino indietro di vent’anni, alle Olimpiadi Invernali del 2006. Un legame richiamato anche dal sindaco Stefano Lo Russo, che ha sottolineato come il passaggio della Fiamma abbia rappresentato un’occasione per rinnovare lo spirito olimpico della città, ricordare chi rese possibile l’esperienza di Torino 2006 e guardare con fiducia al futuro di Milano Cortina 2026.