Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping nel periodo dei saldi, con una spesa pro capite di circa 137 euro e di 303 euro a famiglia, per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni in Piemonte, dove i saldi dureranno sei settimane.
Iniziati i saldi, un’esperienza di slow shopping in città
Per Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio di Torino e Provincia, «I saldi invernali rappresentano ancora un’occasione importante per molti consumatori, dove il valore non sta solo nello sconto, ma in un’esperienza di acquisto più ampia in un contesto urbano animato e vissuto non solo dai cittadini, ma anche da numerosi turisti che stanno scegliendo Torino per le vacanze invernali. In questi giorni di vacanza, per molti il saldo è un’esperienza di slow shopping, da assaporare con tranquillità alla ricerca di un capo conveniente.
Secondo i dati raccolti dalla nostra associata Fiavet, registriamo un +15% di arrivi turistici in città rispetto all’anno scorso, con una forte componente nazionale: famiglie, coppie e visitatori provenienti da altre regioni italiane, attratti dalla cultura, dall’offerta museale, dalle montagne vicine ma anche dallo shopping di qualità.
Per i saldi le persone fanno scelte sempre più attente, informate e consapevoli. La qualità del prodotto, la serietà del commerciante, la durata dell’investimento sono ormai criteri centrali per chi acquista. E il commercio di vicinato, con la sua capacità di offrire fiducia, consulenza e cura, risponde pienamente a queste nuove esigenze».
Secondo Carlo Nicosia, presidente Ascom Chivasso, «I saldi, iniziati il 3 gennaio 2026 in tutta Italia – ad eccezione della Valle d’Aosta, partita il 1° gennaio – coinvolgeranno circa 16 milioni di famiglie e, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, attiveranno una spesa pro capite di circa 137 euro, per un volume d’affari che in Piemonte potrà raggiungere i 400 milioni di euro.
Gli acquisti in saldo non rappresentano solo un’opportunità di risparmio, ma consentono ai consumatori di orientarsi verso prodotti di maggiore qualità, valorizzando al tempo stesso il commercio di vicinato, che si distingue da sempre per consulenza, fiducia e attenzione al cliente.
A Chivasso, che con oltre tre chilometri di vetrine è un polo di attrazione commerciale per un ampio territorio, prosegue anche nel periodo dei saldi la campagna di comunicazione che ha accompagnato i negozi del Distretto Urbano del Commercio – recentemente esteso a tutta la città – durante le festività natalizie, con al centro il mapping realizzato dal Comune in piazza Repubblica. Questi i messaggi “Il bello di fare shopping a Chivasso? Trovare tutto senza dover cercare troppo” e “Il bello dei saldi a Chivasso? Tutto quello che cerchi, vicino a te”.»
Le regole dei saldi
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato . Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
Prodotti in vendita: i capi in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale.