Rocca Canavese (TO)

A Rocca riqualificazione in vista per i ruderi del castello

Affidati i lavori per il collegamento ciclopedonale tra il parco giochi e piazza Osella. Il sindaco Lajolo: «Costruire ponti, non scavare fossati»

A Rocca riqualificazione in vista per i ruderi del castello

A Rocca riqualificazione in vista per i ruderi del castello. Il ponte sul Malone intervento atteso da 40 anni. Affidati i lavori per il collegamento ciclopedonale tra il parco giochi e piazza Osella. Il sindaco Lajolo: «Costruire ponti, non scavare fossati».

A Rocca riqualificazione in vista per i ruderi del castello

Un’attesa lunga oltre quarant’anni sta finalmente per concludersi a Rocca Canavese. Nel corso del 2026 prenderà forma la nuova passerella ciclopedonale sul torrente Malone, un’opera strategica dal valore complessivo di 315mila euro destinata a cambiare in modo significativo la fruibilità di una parte centrale del paese.

Il progetto, che ha visto il susseguirsi di numerose amministrazioni nel corso dei decenni, è ormai entrato nella fase operativa. I lavori sono stati affidati e il cantiere prenderà avvio già nel mese di gennaio. A illustrarne i dettagli è il sindaco Alessandro Lajolo, che sottolinea la portata storica dell’intervento: «Per la passerella sono già stati affidati i lavori e l’intervento partirà a gennaio. L’opera sarà realizzata secondo il progetto approvato. La struttura portante verrà messa a punto in ferro».

In sicurezza

La nuova infrastruttura permetterà di collegare in modo sicuro l’area del parco giochi con piazza Osella, eliminando una criticità molto sentita dai cittadini. «Il ponte consentirà di collegare l’area del parco giochi a piazza Osella. Potrà essere percorsa da biciclette e pedoni, garantendo un adeguato grado in sicurezza. Quindi non si sarà più costretti a transitare in bicicletta oppure a piedi lungo la strada carrabile, con i rischi che ne derivavano», spiega il primo cittadino.

Un’opera che rappresenta molto più di un semplice collegamento: è il coronamento di un percorso amministrativo iniziato negli anni Ottanta. «In questo modo esaudiremo un sogno. Se ne sono occupate molte Amministrazioni in precedenza. Le prime tracce di progettazione le ritroviamo negli anni Ottanta del secolo scorso. Quindi sono oltre quarant’anni che se ne discute in consiglio. Ragione per cui siamo fieri e orgogliosi di aver realizzato quest’importantissima infrastruttura».

Investimento da 315mila euro

La decisione di costruire una nuova passerella è maturata dopo il fallimento di ogni tentativo di intervenire sul ponte esistente. «Non si è potuto allargare il ponte esistente, benché si sia richiesto più volte. Recentemente Città Metropolitana non ci ha nemmeno autorizzato a sopra elevare il parapetto. Quindi abbiamo deciso di fare un atto di coraggio, richiedendo i contributi per sostenere una spesa di 315 mila euro a quadro economico».

Un investimento importante, che per l’amministrazione comunale rappresenta una scelta di visione: «In tale maniera si conferma la convinzione di come il sindaco debba pensare a costruire ponti e non a scavare fossati. Le cose giuste e fatte bene hanno né colore, né appartenenza».

Parallelamente alla realizzazione della passerella, il Comune guarda anche alla valorizzazione del proprio patrimonio storico. Sulle alture che dominano l’abitato sorgono infatti i resti di un antico castello risalente all’anno Mille, distrutto in seguito a un’incursione nemica. Negli ultimi vent’anni sono stati avviati diversi interventi di recupero, dal consolidamento delle mura alla creazione di aree pic-nic, senza dimenticare le rievocazioni medievali organizzate circa quindici anni fa.

Ora l’amministrazione Lajolo intende compiere un ulteriore passo avanti, puntando su una valorizzazione estetica e funzionale dell’area. «Si è appena affidata la progettazione per un intervento mirato alla rivalutazione di un punto storico del territorio in cui ci sarebbe la possibilità di celebrare i matrimoni civili», annuncia il sindaco, sottolineando come il luogo sia già oggi scelto spontaneamente per servizi fotografici di nozze.

Le opere

L’intervento prevede la realizzazione di un parapetto di sicurezza lungo le mura, la pulizia della vegetazione e un nuovo sistema di illuminazione notturna: «Intendiamo realizzare un parapetto intorno alle mura, sfoltire la vegetazione e creare un sistema d’illuminazione notturna. In particolare intendiamo illuminare la facciata in muratura e i camminamenti per ottenere un ambiente suggestivo».

E guardando ancora più lontano, Lajolo affida ai desideri futuri un progetto ambizioso: «Il mio sogno sarebbe costruire una torre sulla sua sommità dove svolgere un servizio ristorazione. Tramite il contributo economico del Ministero e si darebbe lavoro a qualcuno. Ma è un solo un desiderio nel cassetto per ora».