Il Maggio Musicale Fiorentino riapre le porte alla lirica con Tosca, capolavoro di Giacomo Puccini, in scena da domenica 11 gennaio alle 17 nella Sala Grande del teatro. L’allestimento, firmato dal regista Massimo Popolizio, torna dopo il successo riscosso nel Festival 2024 e sarà replicato il 13, 15, 16, 17 e 18 gennaio, con diversi orari per ciascuna rappresentazione.
Cast e orchestra
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio, preparato da Lorenzo Fratini e dal Coro di voci bianche istruito da Sara Matteucci, ci sarà il direttore Michele Gamba. La prima vedrà protagonista il tenore Vincenzo Costanzo nel ruolo di Mario Cavaradossi, affiancato al debutto al Maggio da Chiara Isotton, interprete di Floria Tosca, e da Alexey Markov nei panni di Scarpia. Il cast prevede inoltre Marta Mari, Bror Magnus Tødenes e Claudio Sgura, con un ampio ensemble di ruoli secondari e pastorelli.
Ambientazione e visione registica
Popolizio ambienta la vicenda in una Roma che sfuma dagli anni Venti agli anni Trenta del Novecento, con riferimenti all’architettura dell’EUR e al cinema di Bernardo Bertolucci. La trasposizione non altera la trama né i rapporti tra i personaggi, ma ne mette in luce la violenza e il carattere tragico, con un’attenzione particolare alla figura di Scarpia e alle dinamiche di potere che permeano l’opera.
La forza di Puccini
Secondo il direttore Michele Gamba, Tosca rappresenta il punto in cui Puccini sviluppa un linguaggio personale e riconoscibile, in cui la dimensione teatrale e musicale risultano inseparabili. L’allestimento valorizza la ricchezza timbrica dell’opera, l’intensità emotiva e le scelte espressive che rendono l’opera sempre attuale.