Brescia (BS)

Gruppo Carabinieri Forestale: nel 2025 elevate sanzioni per un totale di 9milioni di euro

Un importo decuplicato rispetto al 2024

Gruppo Carabinieri Forestale: nel 2025 elevate sanzioni per un totale di 9milioni di euro

Gruppo Carabinieri Forestale: nel 2025 elevate sanzioni per un totale di 9milioni di euro.

I numeri del Gruppo Carabinieri Forestale

Questo il bilancio dell’attività operativa 2025 del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia: si tratta di un importo decuplicato rispetto al 2024. Un aumento dovuto ad operazioni mirate nei settori delle cave,  del vincolo idrogeologico e della gestione dei rifiuti. Nel corso del 2025 sono stati effettuati, in particolare, ben 10mila controlli. In circa mille casi (tra illeciti amministrativi e denunce penali) sono state riscontrate non conformità, colpendo violazioni sostanziali che minacciano l’ecosistema bresciano.

Contesti aziendali

L’analisi dei dati ha messo in evidenza come siano i contesti aziendali a spiccare in tema di violazioni (quelle più gravi). Anche in questo caso a parlare sono i numeri: per quanto concerne il profilo penale, su un totale di 466 persone denunciate (deferite all’Autorità Giudiziaria), circa un terzo (ovvero 165 soggetti) sono titolari d’azienda o legali rappresentanti. Dal punto di vista amministrativo su 595 persone sanzionate complessivamente, 163 appartengono al contesto d’impresa.

Tutela del territorio

Il comparto della tutela del territorio è stato il cuore dell’attività economica, con sanzioni per oltre 5,3 milioni di euro. Ed in particolare, per quanto concerne la voce cave e suolo spiccano  le sanzioni per la cava di Montirone (circa 1,8 milioni di euro totali) e l’area di Zone, con una sanzione record di oltre 2,6 milioni di euro per escavazioni abusive di roccia.

In merito invece alla gestione rifiuti ad emergere è l’indagine di Ghedi, condotta in sinergia con l’Arma territoriale. É stato così possibile interrompere  un presunto traffico illecito di 250.000 tonnellate di rifiuti vegetali contaminati, che avrebbe generato un indebito profitto di circa 7 milioni di euro.

In tema di biodiversità le attività antibracconaggio svolte dai Nuclei Carabinieri Forestali anche in cooperazione con la Sezione Operativa Reati in Danno agli animali (SOARDA) del Raggruppamento Carabinieri CITES durante l’operazione “Pettirosso”, hanno portato alla denuncia in provincia di Brescia di 103 persone per bracconaggio, confermando l’impegno costante nelle valli bresciane.