«Salvate le alberature presenti in via Morelli». È l’appello che il circolo Legambiente BustoVerde di Busto Arsizio rivolge all’amministrazione comunale di Olgiate Olona in vista della realizzazione di un nuovo edificio commerciale legato al futuro polo logistico previsto nell’area.
Preoccupazione per l’abbattimento degli alberi
Secondo quanto segnalato dall’associazione ambientalista, l’intervento potrebbe comportare l’abbattimento di numerosi alberi ad alto fusto, in gran parte conifere adulte e pioppi cipressini. Una prospettiva che Legambiente chiede di evitare, sollecitando un progetto capace di integrare le alberature esistenti senza prevederne la rimozione. «Abbiamo chiesto che le piante vengano salvaguardate e tutelate, riconoscendone il valore ambientale e paesaggistico», spiegano dal circolo.
Traffico e qualità dell’aria: un territorio già sotto pressione
La richiesta si inserisce in un contesto territoriale già fortemente urbanizzato, destinato a subire ulteriori pressioni ambientali. L’insediamento del polo logistico, infatti, comporterà un aumento del traffico di mezzi pesanti e furgoni, con conseguenze sulla viabilità e sulla qualità dell’aria. «L’incremento del traffico veicolare peggiorerà inevitabilmente l’ambiente circostante – sottolineano – ed è per questo che riteniamo questa scelta di gestione del territorio non condivisibile».
Il precedente del 2022 e l’appello al Comune
Legambiente richiama inoltre precedenti recenti sul territorio olgiatese. Nell’autunno del 2022, lungo la statale del Sempione, furono abbattuti numerosi alberi di pregio per la realizzazione di un supermercato. «Proprio per questo chiediamo che oggi la soluzione sia totalmente differente», affermano.
L’appello finale è rivolto all’amministrazione comunale affinché, nella programmazione territoriale, tenga conto dei benefici ecosistemici garantiti dalle alberature esistenti e della necessità di tutelare il paesaggio. «Chiediamo che quanto esposto venga seriamente considerato, a salvaguardia dell’ambiente e del territorio», conclude il circolo.