Branzi (BG)

Branzi, recuperata parte dell’attrezzatura rubata al fotografo Baldovino Midali: «Grazie ai carabinieri»

Restituiti il capanno mimetico e la ghillie da fotografo naturalista, sottratti nella notte dello scorso 6 gennaio dalla sua auto

Branzi, recuperata parte dell’attrezzatura rubata al fotografo Baldovino Midali: «Grazie ai carabinieri»

Una vicenda (in parte) a lieto fine. Il fotografo brembano Baldovino Midali è tornato in possesso di una parte dell’attrezzatura che gli era stata sottratta nella notte dello scorso 6 gennaio, quando ignoti avevano svaligiato la sua auto parcheggiata davanti casa a Branzi. A riportarla al legittimo proprietario i carabinieri della stazione locale.

La gioia sui social: ora si spera per il resto del maltolto

Ad annunciare la buona notizia è stato lo stesso Baldovino Midali tramite un post pubblicato sulle proprie pagine social.

«Che spettacolo! – si legge -. Con grande gratitudine voglio ringraziare i carabinieri della stazione di Branzi per aver recuperato parte della mia refurtiva, tra cui il mio capanno mimetico e la ghillie da fotografo naturalista. Il loro intervento e il loro impegno sono stati davvero preziosi. Grazie di cuore».

Ancora non è chiaro se il responsabile (o i responsabili) sia stato individuato dalle forze dell’ordine: dall’auto del fotografo naturalista erano stati sottratti il cannocchiale, il vestito mimetico, il capanno mimetico e la ghillie, una tuta usata per camuffarsi nel verde, queste ultime poi recuperate dai carabinieri.

Ora la speranza è che venga ritrovato e restituito al legittimo proprietario anche il resto del maltolto.