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Napoli frenato dal Verona: al Maradona è solo 2-2!

Il Napoli di Conte non riesce nella rimonta completa contro il Verona: sotto 0-2 riesce a pareggiare con McTominay e Di Lorenzo.

Napoli frenato dal Verona: al Maradona è solo 2-2!

Il Verona torna a essere quasi fatale, senza gli effetti devastanti di altre notti rimaste nella memoria recente del Napoli, ma con un peso specifico che rischia di farsi sentire a lungo. Non è la prima di campionato che un anno fa aprì una mezza crisi diplomatica, né l’ultima del 2021 che tolse agli azzurri la Champions, però il 2-2 del Maradona fa male lo stesso. Fa male perché arriva sotto un acquazzone che non lava le ferite e perché costringe il Napoli a presentarsi a San Siro, domenica sera, con più dubbi che certezze.

Bastano dieci minuti al Verona per gelare lo stadio e orientare la serata. La squadra di Zanetti riversa secchiate di ghiaccio sugli azzurri, li inchioda a un pareggio che al 45’ sembrava persino un risultato benevolo. Il Napoli, autorevole e dominante fin qui, è costretto a scavare nell’orgoglio per evitare una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa. Il Verona interpreta la partita in modo impeccabile, con un 5-3-2 compatto, pressing basso e gestione lucida delle energie, mentre il Napoli smarrisce ritmo e idee per almeno un’ora. Montipò apre la sua serata murando il destro di Elmas all’8’, poi i gialloblù capiscono che qualcosa è cambiato rispetto al recente passato e accettano i regali che arrivano, come il rigore concesso dopo una lunghissima revisione Var per il mani di Buongiorno, trasformato da Orban al 26’.

Il Napoli resta scioccato, produce troppo poco e chiude un primo tempo poverissimo di occasioni, con un solo tiro di McTominay respinto da Nunez a raccontare 49 minuti sottotono. La gara perfetta la gioca il Verona, che chiude ogni spazio, sporca tutte le linee di passaggio, vince le seconde palle e resiste ovunque, anche grazie a Montipò su Lang a inizio ripresa. È da un calcio d’angolo che la partita cambia volto: McTominay svetta e riapre tutto, riaccendendo il Maradona. L’illusione dura poco, perché prima il Var cancella il gol di Hojlund per un mani del danese, poi il guardalinee toglie a McTominay la doppietta per fuorigioco. Due schiaffi consecutivi.

Il Napoli però non crolla e trova all’82’ il pareggio con Di Lorenzo, che attacca l’area come un centravanti sul traversone di Marianucci. Zanetti avrebbe bisogno di freschezza, il pubblico spinge, la partita diventa folle e infinita, con sette minuti di recupero che sembrano un tempo supplementare. Il Verona sfiora il colpo grosso, il Napoli respira fino all’ultimo. Il pareggio resta, insieme al pathos che accompagna gli azzurri verso San Siro, dove servirà un altro Napoli per non trasformare questo quasi fatal Verona in un vero spartiacque.