Bergamo (BG)

Palladino si gode la sua Atalanta: «Abbiamo vinto da squadra, la continuità premia i sacrifici»

La zona Europa è tuttora lontana e le avversarie sono agguerrite, ma i nerazzurri possono sicuramente dire la loro. Bologna lo dimostra

Palladino si gode la sua Atalanta: «Abbiamo vinto da squadra, la continuità premia i sacrifici»

La zona Europa è tuttora lontana e le avversarie sono più che agguerrite, ma l’Atalanta di Palladino può certamente dire la sua nel girone di ritorno. Con la vittoria di Bologna, i nerazzurri hanno messo la freccia superando i felsinei (che hanno però da recuperare una partita) e si presentano al giro di boa con 28 punti, a cinque dal Como e a otto da Roma e Juventus.

Mister Palladino esprime evidente soddisfazione ai microfoni di Sky: «Continuiamo la nostra scalata, stiamo dando continuità alle prestazioni, anche su un campo difficile come quello di Bologna, che aveva in campo tanti giocatori freschi, non utilizzati con l’Inter. Abbiamo attaccato e difeso da squadra, uniti e concreti».

La risalita in classifica, nel girone di ritorno, appare ora più che possibile: «I punti persi all’inizio sono stati tanti. Non dobbiamo mollare mezzo centimetro, ma abbiamo fatto una buona risalita – dice il tecnico -. Dobbiamo continuare uniti. Ognuno deve sentirsi coinvolto».

Oggi Palladino ha dovuto fare qualche sostituzione obbligata, che si è aggiunta alle assenze di Lookman e Kossounou per la Coppa d’Africa. Tutti si sono comunque dimostrati all’altezza? «Io non ho un undici titolare, ma una rosa competitiva. Negli ultimi due mesi abbiamo perso con Napoli, Verona (male) e Inter, contro cui poteva arrivare un pari. Le altre sono tutte vittorie. Abbiamo cinque calciatori fuori, ma oggi sono entrati bene Brescianini e Sulemana, anche Krstovic ha fatto una gran partita. Potrei citarli tutti, Ahanor a 17 anni ha fatto una partita perfetta».

Infine, il tecnico nerazzurro non esclude la possibilità di cambiare modulo, in futuro: «Non sono dogmatico, ciò che mi interessa è la mentalità della squadra, che vedo anche nei sacrifici in allenamento degli ultimi due mesi. I risultati sono una meritata conseguenza».