Vigevano (PV)

Capodanno di violenza: 53enne aggredita dal marito armato di machete e pistola, salvata dalla Polizia

Interventi sul posto anche i Vigili del Fuoco per forzare l’ingresso

Capodanno di violenza: 53enne aggredita dal marito armato di machete e pistola, salvata dalla Polizia

Quella che doveva essere una notte di festa e serenità si è presto trasformata in un incubo a occhi aperti a seguito dell’ennesima aggressione subita dalla donna soccorsa dal personale della Polizia di Stato nella notte di Capodanno, 1 gennaio 2026, nel comune di Vigevano.

Tragedia sfiorata a Vigevano

La richiesta di soccorso è scattata intorno alle 3, quando una giovane donna ha chiesto l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, preoccupata per l’incolumità della madre, poco prima aggredita dal marito violento. Una porta sbarrata e il rifiuto di collaborare da parte del 61enne filippino hanno impedito qualsiasi tentativo di mediazione.

Un silenzio improvviso ha poi spinto gli agenti a richiedere l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco per forzare l’ingresso dell’abitazione. I poliziotti, entrati nell’appartamento e trovando un ambiente completamente buio – dopo che l’uomo aveva staccato la corrente,  lo hanno individuato nella camera da letto mentre brandiva una pistola (poi risultata a salve) e un machete.

Il sangue freddo e la professionalità del personale operante hanno permesso di gestire la situazione senza ricorrere all’uso delle armi.

L’arresto e il trasporto in ospedale

La vittima, trovata ferita e in stato di shock in un’altra stanza, è stata immediatamente trasportata in ospedale, mentre il 61enne è stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Questo drammatico episodio ha portato alla luce vessazioni, percosse e violenze consumate nel silenzio di un matrimonio forzato, in cui la 53enne, connazionale del marito, era rimasta intrappolata, trovando finalmente il coraggio di denunciare anni di soprusi.