Un uomo è stato indagato per l’omicidio di Aurora Livoli, la 19enne trovata senza vita nel cortile di un condominio in via privata Paolo Paruta.
Aurora Livoli uccisa in via Paruta a Milano: indagato un 56enne già in carcere per rapina
MILANO – Un 56enne peruviano, fermato per rapina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, è gravemente indiziato per l’omicidio di Aurora Livoli, 19enne nata a Roma e residente in provincia di Latina, trovata morta il 20 dicembre in via Paruta.
L’aggressione nella metropolitana
L’uomo, con precedenti per violenza sessuale e irregolare sul territorio, nella serata del 28 dicembre pochi minuti prima di incontrare la diciannovenne avrebbe aggredito una connazionale 19enne nella stazione della metropolitana M2 di Cimiano: dopo averla sorpresa alle spalle sulla banchina, le avrebbe sottratto il telefono cellulare stringendole il collo con un braccio e tappandole la bocca con l’altra mano per impedirle di chiedere aiuto.

Durante il trascinamento verso un angolo della stazione, la giovane — visto l’arrivo di un treno — sarebbe riuscita a divincolarsi e a recuperare il telefono. Soccorsa da alcuni passanti, la vittima ha riportato lesioni, mentre il 56enne è fuggito cercando di confondersi tra la folla, anche invertendo il lato del giubbotto double face. Il fermo è avvenuto la sera del 30 dicembre.
Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri, hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli. Sono state proprio le immagini delle telecamere della metropolitana a far convergere i sospetti sul 57enne.
L’autopsia della ragazza è in corso nella giornata odierna all’Istituto di medicina legale di piazzale Gorini, solo dall’esito si potrà stabilire se la ragazza sia stata uccisa o se sia morta per altre cause.