L’Azienda Ospedale Università di Padova con un suo comunicato porta all’attenzione il fatto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la violenza come un problema di salute pubblica e privata, poiché ogni forma di abuso provoca un danno fisico o psichico che incide profondamente sulla vita della vittima.
Valutazione delle situazioni
Il personale sanitario riveste quindi un ruolo fondamentale nell’individuare situazioni di maltrattamento dietro quadri clinici apparentemente comuni, favorendo diagnosi precoci, presa in carico globale, prevenzione e intervento sulle cause.
Sottostima del fenomeno
La sottostima dell’impatto della violenza sul sistema salute, legata anche a limiti culturali e strutturali, rende necessaria una riflessione più ampia e integrata ed è su questo argomento che per venerdì 16 gennaio 2026, con inizio dalle 9:30 nell’Aula magna del Bo, è stato organizzato un convegno dal significativo titolo “Violenza Salute e Sanità: la Carta di Padova 2026”.
Il convegno si propone, appunto, di affrontare il fenomeno nella sua complessità e di presentare la Carta di Padova 2026 contro la violenza, come strumento concreto per rafforzare l’impegno della società civile di fronte a un fenomeno ancora in evoluzione partendo da un documento che propone una visione globale della salute, integrando dimensioni fisiche, psicologiche, ambientali e sociali.
Il programma
Dopo i saluti di rito, sono interverranno:
- Martina Semenzato, presidente Commissione parlamentare di inchieste sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere;
- Fabio Pinelli, vice presidente Consiglio superiore della Magistratura;
- Giovanna Boccuzzo, docente Unipd.
Nel corso della prima sessione, che si concentra sul tema della narrazione sanitaria della violenza, interverranno:
- Melissa Rosa-Rizzotto, Centro regionale per la Diagnostica del bambino maltrattato, Azienda Ospedale-Università Padova;
- Jacopo Agrimi, Università di Padova;
- Gaya Spolverato, Università di Padova e Azienda Ospedale-Università Padova;
- Marta Ghisi, Università di Padova.
Nella sessione pomeridiana dei lavori, incentrata sulle risposte organizzative-gestionali del Sistema Sanitario, interverranno:
- Vito Cianci, direttore UOC Pronto soccorso, Azienda Ospedale-Università Padova;
- Giorgio Perilongo, Azienda Ospedale-Università Padova;
- Michele Tessarin, Azienda Ospedale-Università Padova;
- Stefano Vianello, direttore Servizi socio sanitari, Ulss 6 Euganea.
Di sinergie tra sanità, giustizia e tutela dibatteranno, invece:
- Anna Aprile, Università di Padova;
- Giorgio Falcone, procuratore aggiunto, Procura della Repubblica Tribunale di Vicenza.
In chiusura verrà presentata, appunto, la “Carta di Padova 2026”.
Si chiude a teatro
La giornata si concluderà alle 17.30, in Sala dei Giganti a Palazzo Liviano, con lo spettacolo teatrale “Lela & Co.” scritto da Cordelia Lynn e interpretato da Camilla Nogara e Miguel Gobbo Diaz. Traduzione e regia a cura di Maurizio Mario Pepe.

La trama – Molte donne non riescono a raccontare la loro storia perché sono state messe a tacere dalla paura, dalla violenza o dalla vergogna. Lela è una di quelle voci. Ora, però, le parole prorompono dalla sua bocca, raccontando la vita di un piccolo villaggio di montagna, un luogo dove le donne, cantando, si prendono cura dei bambini e dei vecchi.
Lo spettacolo, come il testo, è inizialmente un misto di umorismo e dolcezza adolescenziale che lentamente cambia in riso amaro, per svelare ciò che sta succedendo realmente nel mondo di Lela. L’unica costante sono i momenti in cui gli attori, guardando il pubblico negli occhi, confidano la propria verità.
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