Foto Atalanta
Serviva una vittoria ed è arrivato un 2-0. Magari con qualche patema di troppo nel primo tempo (bravo Carnesecchi a opporsi) ma, complessivamente, una prova convincente e gagliarda contro la Fiorentina, che ha portato alla Dea 3 punti meritati e preziosi per iniziare la risalita in classifica.
Cielo grigio e speranze: l’attesa per la Dea all’ora dell’aperitivo
Dopo un paio di giorni di sole con le temperature vicine agli 0°C, la domenica d’attesa di Atalanta-Fiorentina scorre via con il cielo grigio e tanta voglia di vedere la partita per ricominciare a respirare un’aria diversa dal recente passato anche in Serie A.
Ogni partita nasconde insidie, la disperazione dei viola (ultimi in classifica con il Verona alla vigilia del match) e le possibili scorie di Francoforte (fisiche, di certo non mentali vista la grande vittoria) sono ingredienti che rischiano di mandare di traverso ai nerazzurri l’aperitivo della fredda serata bergamasca. Le cose, fortunatamente, sono andate in modo diverso. E certe partite possono essere uno spartiacque…
Volantini nelle Curve (anche contro la Coppa Italia alle 15). E il saluto di Muriel
Prima del match, i tifosi hanno distribuito dei volantini nelle due Curve. In Pisani – a firma Millenovecentosette – si chiedeva a tutto il popolo di tornare a fare quello che si è sempre fatto, ovvero tifare forte e a prescindere da quello che può succedere; in Morosini, messaggio per chi ha deciso di piazzare alle 15 di un giorno lavorativo la sfida di Coppa Italia contro il Genoa (il 3 dicembre), con tanto di annuncio che i Forever non saranno allo stadio e non ci saranno nemmeno striscioni e bandiere.
Poco prima del fischio d’inizio, sorpresa per tutti sul campo invece: Luis Muriel è comparso sul terreno di gioco, prendendosi applausi da tutti, settore ospiti compreso. Oltre 10 minuti di amarcord davvero piacevoli.
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Confermati gli 11 di Francoforte e Napoli (secondo tempo): continuità
Il primo segnale da parte di Palladino arriva al momento della consegna delle distinte: ci si aspettava qualche cambiamento e invece giocano gli stessi undici visti in campo dall’inizio a Francoforte e nel secondo tempo a Napoli. A questo punto, il programma di avvicinamento alle prossime gare è chiaro: con il Genoa in Coppa Italia ci sarà spazio per un largo turnover, mentre con Verona e Chelsea rivedremo probabilmente questi undici. Le gare sono tante, i giocatori che possono fare la differenza altrettanti. Avanti senza paura.
Primo tempo divertente, ma è la Dea a sbloccarla
La Fiorentina si fa vedere per prima, ma Carnesecchi risponde. Dall’altra parte, De Gea dice di no a Scamacca. Alla fine, ecco il protagonista che non ti aspetti: Odilon Kossounou – al primo gol con la maglia della Dea -, che scaraventa in rete un pallone che, a dirla tutta, sembrava un cross sbagliato. Poco male, anzi benissimo così. Prima del riposo, rinvio errato dei toscani e altra buona occasione per Lookman, che sfiora il palo e rafforza il merito del vantaggio nerazzurro. Anche perché il nigeriano si rifà nella ripresa, ribadendo in rete una respinta di De Gea su colpo di testa di De Ketelaere.
Vittoria anche in campionato, la strada imboccata è quella giusta
Dopo 70 giorni, grazie ai gol di Kossounou e Lookman, l’Atalanta torna al successo e dopo Francoforte tiene ancora una volta imbattuta la porta. Successo importante, perché conferma le ottime sensazioni arrivate in Germania e permette ai bergamaschi di scrollarsi di dosso quell’amarezza figlia delle partite dominate ma non vinte. Avanti così, il cammino è quello iniziato nel secondo tempo di Napoli.
Atalanta-Fiorentina 2-0
Reti: 41’ Kossounou (A), 52’ Lookman (A)
Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Kossounou, Hien (87’ Kolasinac), Djimsiti; Bellanova, Ederson (67’ Pasalic), De Roon, Zappacosta (67’ Zalewski); De Ketelaere, Scamacca (77’ Krstovic), Lookman (77’ Sulemana). All. Palladino
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Marì (75’ Comuzzo), Ranieri; Dodo (64’ Fortini), Mandragora, Fagioli (64’ Gudmundsson), Sohm (79’ Ndour), Parisi; Piccoli (79’ Richardson), Kean. All. Vanoli
Arbitro: Marcenaro di Genova
Ammoniti: 59’ Pongracic (F), 69’ Pablo Marì (F), 71’ Mandragora (F), 84’ Hien (A)