Limbiate (MB)

Violenta aggressione: morde un Carabiniere e causa la perdita di un dente a un altro militare

Il responsabile, un marocchino, classe 1993 senza fissa dimora, è stato associato al carcere San Vittore dopo la convalida dell’arresto

Violenta aggressione: morde un Carabiniere e causa la perdita di un dente a un altro militare

Violenta aggressione ai danni dei Carabinieri a Limbiate; “Individuo irregolare e recidivo si scaglia con inaudita violenza contro i militari”. A denunciare l’episodio e a esprimere forte sdegno è stato il  SIM (Sindacato Italiano Militari Carabinieri)  Carabinieri Lombardia  con la Segreteria Provinciale di Monza, che evidenzia: “Un’ennesima e gravissima aggressione ai danni dei militari dell’Arma dei Carabinieri, avvenuta venerdì, 28 novembre 2025, nel territorio della Compagnia di Desio”.

Militari aggrediti mentre sventano un furto

Come scrivono i colleghi di Prima Monza, secondo la ricostruzione, i  Carabinieri, intervenuti per interrompere un furto in corso al Carrefour di Limbiate, “sono stati violentemente assaliti da un soggetto in evidente stato di alterazione psicofisica, un individuo già noto e irregolare sul territorio nazionale. L’aggressore ha posto in essere condotte di assoluta e inaccettabile violenza, causando il ferimento di quattro militari”.

Gravi le lesioni: l’individuo è arrivato a mordere un Carabiniere e a causare la perdita di un dente a un altro militare. Secondo le prime verifiche sanitarie escludono, fortunatamente, rischi immediati più gravi, ma, come segnala il sindacato “resta l’estrema serietà dei danni subiti”. Il SIM ricorda che, nel mese di settembre, lo stesso soggetto aveva già aggredito altri Carabinieri della medesima Compagnia, provocando fratture e lesioni. L’uomo, un marocchino, classe 1993 senza fissa dimora, è stato associato al carcere San Vittore dopo la convalida dell’arresto.

Il SIM denuncia una situazione divenuta insostenibile

Il SIM Carabinieri denuncia con grande  determinazione una situazione divenuta ormai insostenibile: “Non è accettabile che uomini e donne delle Forze dell’Ordine – specifica il sindacato –  pur consapevoli dei rischi del proprio ruolo, continuino a essere esposti a violenze reiterate da parte di soggetti già fermati e segnalati, che tuttavia permangono liberi sul territorio. Ribadiamo con forza la necessità di misure efficaci, tempestive e concrete per tutelare la sicurezza degli operatori e garantire il rispetto delle Istituzioni. Non è più tollerabile che chi manifesta ripetutamente disprezzo per la legge possa mettere a rischio, senza adeguate conseguenze, l’incolumità dei servitori dello Stato e la sicurezza dei cittadini”.