Dopo il successo ottenuto contro il Bodo in Champions League, la Juventus torna a festeggiare anche in campionato. Nella 13ª giornata di Serie A, la squadra guidata da Spalletti supera 2-1 il Cagliari e prova a rilanciarsi in classifica raggiungendo quota 23 punti.
Dopo l’impegno europeo, Spalletti opta per Perin tra i pali, ritrova Vlahovic dal primo minuto e propone Yildiz e Conceiçao sulla trequarti, con McKennie e Kostic sugli esterni. Il Cagliari, privo di Mina e in cerca di un successo che manca da settembre, si affida invece al tandem offensivo Esposito-Borrelli. L’avvio di gara è tutto bianconero, anche se i ritmi bassi e la poca incisività nei duelli individuali non permettono di creare reali pericoli. Per circa 25 minuti il match resta bloccato, fino alla doppia fiammata che cambia l’inerzia: prima la combinazione Palestra-Esposito sorprende la difesa juventina, poi Yildiz ristabilisce l’equilibrio.
Poco dopo, un problema fisico costringe Vlahovic a lasciare il campo a favore di David, e Caprile si oppone a un colpo di testa ravvicinato di Conceiçao. L’inerzia resta comunque dalla parte della Juve, che capitalizza con la seconda rete di Yildiz. Ad inizio ripresa la Juventus ha tre palle gol per chiudere la partita, due con Conceiçao e una con Koopmeiners, ma entrambi mancano l’appuntamento col gol per questione di centimetri.
Nel finale il Cagliari prova a riequilibrare il risultato alzando il baricentro. Felici impegna Perin, mentre l’ultimo squillo arriva da un colpo di testa di Gaetano che non trova la porta. La Juventus di Spalletti conquista così la sua prima vittoria allo Stadium e prova a ripartire con nuove ambizioni.
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