Il nuovo ambasciatore a Mosca è veronese: Stefano Beltrame rappresenterà l'Italia
Il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha affermato: "Il Veneto guarda con orgoglio a questa nomina, certo che Beltrame saprà rappresentare l'Italia con equilibrio e autorevolezza in una sede tanto strategica"

Nella giornata di ieri, giovedì 28 agosto 2025, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato durante il Consiglio dei Ministri che il nuovo ambasciatore d'Italia a Mosca sarà Stefano Beltrame, 64enne di Verona.
Il nuovo ambasciatore italiano a Mosca
Il 64enne veronese ha già ricoperto diversi incarichi durante la sua carriera politica, tra cui anche quello di consigliere diplomatico per Matteo Salvini durante il primo governo Conte. Successivamente ha affiancato anche il Ministro dell'economia Giorgetti, ma ha anche ricoperto il ruolo di ambasciatore a Vienna, oltre ad altri incarichi in Germania, Iran, Cina, Stati Uniti e Kuwait.
Tra i primi a complimentarsi con il nuovo ambasciatore è stato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per il quale aveva lavorato come consigliere diplomatico. Infatti, il Governatore ha voluto affermare:
"Rivolgo i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro al veneto Stefano Beltrame, nominato Ambasciatore d’Italia a Mosca. È un incarico di grande prestigio e delicatezza che conferma il valore dei nostri conterranei nelle istituzioni nazionali e internazionali".
Inoltre, ha voluto evidenziare:
"La sua esperienza e la sua competenza rappresentano una garanzia per affrontare al meglio questo nuovo e delicato incarico.
Il Veneto guarda con orgoglio a questa nomina, certo che Beltrame saprà rappresentare l'Italia con equilibrio e autorevolezza in una sede tanto strategica".
Il veronese andrà a prendere il posto di Cecilia Piccioni che, a sua volta, andrà ad assumere la direzione generale per gli Affari Politici, come prima donna nella storia.

La vita di Stefano Beltrame
Stefano Beltrame è nato a Verona, nel quartiere di Borgo Venezia, l'8 dicembre 1960 e nella sua vita ha ricoperto diversi ruoli, tra privati e non. Infatti, prima di entrare in politica, si è laureto in Scienze Politiche all'Università di Padova e poi, nel 1988, ha iniziato a lavorare a Bruxelles per Procter & Gamble. Successivamente, dal 1990 al 1991, ha collaborato con Johnson & Johnson a Turnhout, per poi entrare nel mondo della politica italiana.
Durante la sua carriera ha anche scritto diversi libri collegati ai suoi incarichi istituzionali, tra cui: "Storia del Kuwait: gli arabi, il petrolio e l'Occidente", "La prima guerra del Golfo. Perché non fu presa Baghdad" e "Mossadeq. L'Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della Rivoluzione Islamica".