Verona (VR)

Rapina quattro ragazzi ai giardini pubblici, poi confessa: poco dopo aggredisce una giovane

Dopo aver confessato, ha aggredito una donna alle spalle, l’ha spinta a terra e colpita con un calcio all’addome, per poi strapparle lo zaino

Rapina quattro ragazzi ai giardini pubblici, poi confessa: poco dopo aggredisce una giovane
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Una notte movimentata a Verona, quella tra mercoledì 27 e giovedì 28 agosto 2025, che ha visto protagonista un 30enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dopo due rapine consumate a poche ore di distanza.

Rapina quattro ragazzi ai giardini pubblici, poi confessa

Tutto è iniziato nel quartiere San Massimo, dove un 30enne di origine marocchina ha contattato il numero d’emergenza chiedendo l’intervento dei Carabinieri. Al loro arrivo, ha stupito i militari confessando di aver appena rapinato quattro minorenni nei giardini pubblici di via Circonvallazione Raggio di Sole.

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Armato di coltello, li aveva costretti a consegnare i telefoni cellulari e i codici di sblocco, minacciandoli di non seguirlo. Tre apparecchi sono stati restituiti, mentre il quarto, ha raccontato senza esitazioni, era già stato scambiato per una dose di cocaina.

Non pago, l’uomo ha anche ammesso di aver tentato un furto in appartamento poco dopo, riuscendo solo a darsi alla fuga quando il proprietario ha dato l’allarme. Denunciato per i fatti e rimesso in libertà, sembrava aver cercato un gesto di resa. Ma poche ore più tardi ha dimostrato il contrario.

Poco dopo aggredisce una giovane

Nella notte, infatti, si è reso protagonista di una seconda rapina, ancora più violenta: ha aggredito una donna alle spalle, l’ha spinta a terra e colpita con un calcio all’addome, per poi strapparle lo zaino. Solo il rapido intervento delle Volanti della Questura ha permesso di bloccarlo e recuperare la refurtiva.

Di fronte a questa escalation, l’Autorità Giudiziaria di Verona ha disposto l’immediata misura cautelare in carcere, ritenendo il soggetto altamente pericoloso e incline a reiterare reati, nonostante la momentanea collaborazione mostrata in un primo momento.