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E' morto Cesare Nosiglia, amato vescovo di Vicenza dal 2003 al 2010

Intransigente, coerente e vicino alla nostra gente

E' morto Cesare Nosiglia, amato vescovo di Vicenza dal 2003 al 2010
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Cesare Nosiglia, arcivescovo cattolico italiano. era nato a Rossiglione (Genova) il 5 ottobre 1944 ed è morto mercoledì 27 agosto 2025, alle 2:45, a Chieri (Torino).

Cesare Nosiglia, Vescovo a Vicenza

L'inizio

Vissuto a Campo Ligure, ha studiato a Rivoli ed Acqui Terme dal cui vescovo è stato nominato presbitero il 29 giugno 1968.

Completati gli studi  in teologia alla Pontificia Università Lateranense, diventò collaboratore delle parrocchie di San Giovanni Battista de Rossi e San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti a Roma prima di diventare vicedirettore e poi direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale dal 1971 al 1991.

Intransigente chiedeva coerenza

Chi scrive ebbe modo di conoscerlo quand’egli era vescovo di Vicenza e, volendo aumentare l’offerta formativa di una scuola cattolica primaria di Bassano del Grappa, si recò in diocesi per ottenere il suo placet, dato che alla gestione delle scuola partecipavano, con i genitori, anche la congregazione delle suore Terziarie Francescane “Elisabettine” e la stessa Curia di Vicenza.

L’apertura delle scuole medie a continuazione di materne ed elementari, non avrebbe trovato intoppi di natura economica e sarebbe stata una prosecuzione rassicurante per le famiglie.

Sembrava, insomma, cosa fatta ma la risposta del vescovo Nosiglia fu negativa:

”Scusatemi, ci disse, ma dopo che avete tenuto sotto l’ala protettrice delle suore per ben 8 anni i vostri figli, non sarebbe venuta l'ora di lasciargli conoscere il mondo?”

Effettivamente la richiesta dei genitori, non era una scelta di principio per la scuola cattolica ma di comodo: un pretesto per far continuare, tranquilli, il percorso formativo, ai propri figli.

Quindi Nosiglia disse no e lo scrivente ebbe il suo bel daffare per tenere a bada i genitori più decisi ed intransigenti che egli etichettò per “fondamentalisti”.

Perdoneranno i nostri lettori questo aneddoto, ma esso potrebbe ben rappresentare il carattere del Cesare Nosiglia, a sua volta moderno pastore di anime.

L'inizio della carriera episcopale

Vescovo ausiliare di Roma dal 6 luglio 1991, assunse l’incarico proprio per la catechesi e la scuola e fu Commissario episcopale per la dottrina della fede e la catechesi dal 1992 e per l'educazione cattolica, la Scuola e l'Università dal 1995 al 2000, oltre che presidente dell’Organismo internazionale dell'educazione cattolica dal 1998 al 2002.

Vescovo di Vicenza

Già arcivescovo, il 6 ottobre 2003 Papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Vicenza dove succedette Pietro Giacomo Nonis alla fine di novembre.

I vicentini lo ricordano per la beatificazione, nella cattedrale di Vicenza, della serva di Dio Eurosia Fabris Barban.

Il 25 maggio 2010 fu eletto vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) cui seguì la nomina ad arcivescovo di Torino.

Ciò non gli impedì di occuparsi di Vicenza – anzi rallentò personalmente il suo trasferimento a Torino - per aiutare la diocesi berica all’indomani della alluvione del Veneto del 2010 che colpì la città di Vicenza e parte della diocesi, adoperandosi per gli sfollati con raccolte fondi ed aiuti concreti.

Arcivescovo di Torino

Se Vicenza lasciò un grande vescovo, Papa Benedetto XVI consegnò a Torino un grande arcivescovo metropolitano il cui impegno fu caratterizzato da iniziative per la diffusione della fede coi moderni strumenti dei social, la rivalutazione della Sindone e tante altre sfide e tentazioni che la modernità presentava al cattolicesimo.

Il passaggio di mano

Il 19 febbraio 2022 rimise l’incarico nelle mani di Papa Francesco per raggiunti limiti di età e lasciò il governo pastorale dell'arcidiocesi di Torino dove si ritirò nella parrocchia della Madonna Addolorata al Pilonetto.

Cesare Nosiglia a confronto con il mondo

Oggi, 27 agosto 2025, all'età di 80 anni, è morto mentre era ricoverato all'hospice "Cottolengo" di Chieri. Dopo le esequie che saranno celebrate il prossimo 29 agosto nella cattedrale di Torino, sarà sepolto nel santuario della Consolata.

Il ricordo di Luca Zaia:

Luca Zaia con la Protezione Civile nelle emergenze

“Il Veneto lo ricorderà sempre nei giorni dell’alluvione del 2010 quando Vicenza fu l’area più colpita. Già resa nota la sua nuova destinazione alla sede arcivescovile di Torino, volle condividere fino in fondo con i vicentini quelle tristi giornate e garantì la sua presenza nei paesi allagati, celebrando messe tra gli sfollati, organizzando visite e iniziative di solidarietà. Ha saputo dare una dimostrazione di grande amore verso la nostra terra di cui oggi siamo grati”.

Giacomo Possamai, invece:

Giacomo Possamai e le condoglianze da Sindaco

“Lo ricordiamo molto attivo nella comunità vicentina. Persona di grande cultura e di profonda sensibilità, monsignor Nosiglia ha lasciato un segno importante nella storia di Vicenza, dimostrando sempre una concreta vicinanza nei confronti delle persone più bisognose della nostra comunità in ginocchio a causa dei gravi danni dovuti al maltempo. A nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze per la perdita di un grande uomo di chiesa”.