Al Como Lake Challenger avanzano tre giovanissimi
Oggi, mercoledì 27 agosto, i primi quattro match degli ottavi di finale.

Torneo di giovani, si diceva alla presentazione del Como Lake Challengeredizione 2025. Ed eccone le prove: avanti Carboni, Budkov Kjaer e Mikrut.
Il Como Lake Challenger è dei giovani
Un torneo dei giovani e le prove sono arrivate: tre vittorie importanti di ragazzi che con le rispettive età sommate insieme non arrivano a 60 anni. Lorenzo Carboni, azzurro di 19 anni, inserito in tabellone con una Wild Card, ha battuto a sorpresa per 0-6 6-1 6-0 la testa di serie numero 3, il kazako Skatov che ha 24 anni e che è già stato numero 120 al mondo. Carboni raggiunge al secondo turno Carlo Alberto Caniato, altro giovane italiano di 19 anni che già aveva passato il turno lunedì 25 agosto. La partita di cartello della giornata era comunque, senza dubbio, quella tra la testa di serie numero 1, il norvegese Budkov Kjaer (18 anni), migliore al mondo tra gli Junior nel 2024 (vincitore anche a Wimbledon) e quel Cedrik-Marcel Stebe che sta di nuovo scalando le classifiche dopo essere stato numero 70 al mondo e aver già vinto anche a Como. Match che non ha deluso le attese, equilibratissimo e di alto livello, vinto dal norvegese dopo aver rimontato nel primo set (concluso al tiebreak) e ottenuto il break decisivo sul 4-4 della seconda partita anche grazie a un doppio fallo di Stebe. Ottima comunque l’impressione - anche atletica - destata da Budkov Kjaer.
Bene pure il terzo giovane di cui dicevamo all’inizio, Luka Mikrut (croato di 21 anni) che dopo un primo set semplice contro lo spagnolo Montes De La Torre, ha poi tenuto botta al ritorno dell’avversario per chiudere in tre partite. L’iberico è sceso in campo come “lucky loser” in seguito al ritiro improvviso di Marco Cecchinato colpito da un lutto in famiglia e costretto ad abbandonare il torneo per raggiungere la Sicilia.

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Lorenzo Carboni

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Budkov Kjaer
Ma oggi era anche la giornata dell’esordio del giocatore di casa Federico Arnaboldi, opposto alla testa di serie numero 7, l’ecuadoriano Guillen Meza. Partita che il canturino ha iniziato male, finendo sotto 5-1 per poi recuperare fino al 5-4 senza però riuscire ad ottenere il secondo break che avrebbe pareggiato il set. Nella seconda frazione ad Arnaboldi sono stati fatali due servizi persi, uno dopo essere stato avanti 40-15. Tra gli altri azzurri passano il turno Jacopo Berrettini, Stefano Travaglia, Raul Brancaccio e Giovanni Fonio. Domani si torna in campo con i primi quattro match degli ottavi di finale, tutti nella parte bassa del tabellone. Il torneo entra sempre più nel vivo.

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Federico Arnaboldi

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